Incident Response per i servizi Cloud: come garantire la Business Continuity

Nov 20, 2023 | Consulenza informatica

Implementare un efficace Incident Response per i servizi Cloud è fondamentale per garantire la Business Continuity. Per affrontare gli incidenti informatici, che possono capitare in un contesto sempre più tecnologico nel quale operano le aziende, c’è la necessità di un approccio sempre più mirato e strategico così da mantenere operativa l’impresa.
La gestione degli incidenti nel Cloud è utile al fine di identificare, affrontare e ripristinare le operazioni in caso di interruzioni impreviste, o minacce alla sicurezza dei dati. Un piano di Incident Response comporta la tempestiva individuazione, la risposta rapida e la mitigazione degli incidenti per proteggere i dati critici e le operazioni aziendali.

Per comprendere al meglio l’importanza, in questo articolo vedremo:

attacchi informatici

Il Cloud non garantisce la Business Continuity

Molto spesso le aziende compiono una transizione verso un’architettura Cloud o ibrida, principalmente per cercare una continuità operativa. In questo modo si permette ai sistemi di rimanere sempre in funzione anche quando ci si trova ad affrontare eventi importanti che possono avere un impatto negativo dal punto di vista informatico.

Nonostante il passaggio in Cloud possa mitigare le criticità derivanti da questi eventi, non può ancora essere considerato come la soluzione unica per risolvere i vari problemi che colpiscono i sistemi informatici di ogni singola organizzazione. Le varie criticità, quindi, possono essere ridotte attraverso il Cloud, che ricordiamo si basa sempre su infrastrutture di server, software e tecnologie di autenticazione, ma non completamente eliminate.

Incident Response e Business Continuity per il Cloud

Un’architettura Cloud potrebbe dare la sensazione alle aziende di essere completamente protette dalle vulnerabilità. In realtà il Cloud necessita di avere personale dedicato all’Incident Response in grado di gestire le situazioni più critiche e permettere la Business Continuity.

L’Incident Response prevede la realizzazione di piani dettagliati per fronteggiare e rispondere prontamente a minacce informatiche, interruzioni del servizio, o violazioni della sicurezza. Si dovranno, quindi, identificare in maniera tempestiva le criticità, raccogliendo tutte le informazioni utili per prevenire problemi futuri.

Garantire la Business Continuity vuol dire permettere alle attività aziendali di non subire interruzioni anche in situazioni emergenziali, pianificando e implementando misure di ripristino come, ad esempio, il Disaster Recovery.

Integrare procedure di Incident Response e Business Continuity, nel contesto di un’architettura Cloud, richiede un approccio strategico e sinergico. I piani realizzati devono essere regolarmente testati e aggiornati, così da garantire un ambiente Cloud più sicuro e pronto alle potenziali interruzioni.

Come sviluppare un Incident Response Plan per mantenere la Business Continuity

Sviluppare un piano di Incident Response è di fondamentale importanza per garantire la Business Continuity di un’azienda. Si parte sempre da una valutazione dei rischi considerando le possibili minacce informatiche, gli errori umani, gli eventi naturali e tutte quelle situazioni che potrebbero interrompere le operazioni.

Il plan di risposta viene poi, essenzialmente, suddiviso in quattro fasi:

  1. Fase di rilevazione: È la più importante perché stabilisce come si andrà a gestire l’incidente. Vengono configurati i sistemi per monitorare gli allarmi, comprendendo attività come: il monitoraggio dell’autenticazione dei server, dei log anomali, dei report del firewall, della posta indesiderata e di eventuali anomalie sul sito web. È sempre in questa fase che verrà coinvolto il Responsabile dei Sistemi Informativi (RSI), delineando chiaramente le responsabilità e le azioni da intraprendere.
  2. Fase di analisi: Un team specializzato va a identificare e classificare gli incidenti. In base alla gravità, vengono adottate azioni specifiche, inclusa la gestione degli allarmi, la comunicazione e, se necessario, il coinvolgimento di organizzazioni esterne.
  3. Fase di gestione: In questa fase del piano si vanno a distinguere i livelli di gravità. Gli incidenti di livello 0-1 vengono gestiti internamente, mentre quelli di livello 2 coinvolgono un tavolo tecnico e, se necessario, altre aziende esterne. Gli incidenti di livello 3, in caso coinvolgano i dati sensibili, possono vedere l’intervento di una sala operativa e, se presente, del Data Protection Officer (DPO).
  4. Fase di ripristino: Il problema gradualmente rientra con la messa in pratica di azioni quali il Backup e il ripristino delle operazioni normali. Ognuna di queste attività deve essere ben pianificata e monitorata dal RSI e dal tavolo tecnico.

Nel piano devono essere sempre definiti protocolli chiari di comunicazione interna ed esterna da mettere in campo durante l’evento critico. Devono essere stabiliti i canali di comunicazione e le linee guida per informare dipendenti, clienti, fornitori e, in caso di necessità, le autorità.

È bene che tutti gli incidenti vengano registrati dettagliatamente, con tutte le azioni intraprese per risolvere il problema. Questa documentazione aiuterà a migliorare il piano nel tempo.

L’integrazione di tutte queste fasi, unite a test periodici ed esercitazioni, assicura una risposta solida agli incidenti e permette la Business Continuity anche nelle situazioni più critiche.

Un framework per l’Incident Response su Cloud

Nel contesto di Cloud, l’implementazione di un efficace framework di Incident Response è molto importante. Farlo richiede risorse e capacità operative che sono molto spesso raggiungibili solo in aziende di grandi dimensioni e ben strutturate.

I framework più tradizionali nati appunto per gestire gli incidenti si sono dimostrati non adatti per il contesto Cloud. Per questo motivo la Cloud Security Alliance ha sviluppato un framework specifico, il CIR – Cloud Incident Response.

Esso si compone di quattro fasi – preparazione, rilevamento e analisi, contenimento-eradicazione-recupero, post-mortem – realizzate per affrontare le specifiche criticità dei sistemi Cloud.

Tutto ciò va ancora una volta a sottolineare l’importanza dell’Incident Response nei sistemi Cloud, mostrando una complessità gestionale e operativa che richiede consistenti risorse e la collaborazione di professionisti altamente qualificati, in grado di conoscere in maniera approfondita le dinamiche specifiche del Cloud.

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